Migrante accoltellato a Sulmona: aumentano le tensioni e si moltiplicano le violenze

Il clima – a livello internazionale – è discretamente teso.

Gli scambi di battute tra il nostro Governo e Francia e Spagna in seguito alla vicenda Aquarius sono ai limiti dell’intoppo diplomatico (così come la scelta di rinviare l’incontro con la Francia) e l’Italia si divide tra chi avrebbe voluto accettare e chi ha visto nella presa di posizione di Salvini un giusto atto di ribellione contro i dettami dell’Unione Europea, un po’ come Ungheria, Polonia e Repubblica Ceca (fa notare Prodi: “Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca non hanno accettato neanche un migrante. E questi sono i grandi amici di Salvini. In questo momento la migrazione è la più grande bomba ad orologeria in Europa”).

E mentre il clima si intesisce, giunge da Sulmona una nuova notizia di violenza ai danni di migranti (dopo l’omicidio di Soumayia Sacko, 29enne sindacalista del Mali ucciso a colpi di fucile a San Calogero, in Calabria).

Riportiamo di seguito la notizia, raccontata dal sito di Rete 8:

“Due italiani sono entrati armati la scorsa notte in un centro che ospita migranti a Sulmona. Secondo le testimonianze brandivano un coltello e una pistola presumibilmente scacciacani. Nel caos che ne è seguito, un nigeriano ospite ha riportato una ferita da arma da taglio medicata, con alcuni punti, al pronto soccorso dell’ospedale, da cui è stato poi dimesso. Indagini da parte della polizia per rintracciare gli aggressori. L’episodio è accaduto intorno alle 23. Gli ospiti della struttura hanno chiesto aiuto, richiamando l’attenzione dei residenti della zona che raccontano di aver avvertito a lungo urla e caos. Ora sull’episodio indaga la squadra anticrimine del Commissariato di Polizia che sarebbe già sulle tracce degli aggressori che avrebbero ferito il migrante”.

Come fatto notare nello stesso articolo, 27 sono gli ospiti della struttura.

E Sulmona conta poco più di 24.000 anime.

Ed ha un indice di disoccupazione che supera di un bel po’ il 10%.

Ma il problema sono i migranti, chiaramente.

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